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Benvenuto alla nostra seconda "pillola" sulle tecniche relazionali.
Dopo aver gettato le basi del dialogo, oggi entriamo nel vivo della comunicazione empatica e strategica.
Queste tecniche non servono solo a "parlare bene", ma a far sentire l'altro realmente ascoltato e, soprattutto, a aiutarlo a fare chiarezza nei propri pensieri. Ecco un riepilogo dei concetti chiave:
1. Rielaborazione Semplice (Parafrasi)
Consiste nel rimandare all'interlocutore il contenuto del suo messaggio usando parole leggermente diverse, senza aggiungere nulla di personale.
Obiettivo: Verificare di aver capito bene e mostrare attenzione.
2. Rielaborazione Complessa
Qui andiamo oltre il contenuto letterale. Si cerca di dare un significato più profondo a ciò che l'altro ha detto, collegando concetti o esplicitando sentimenti sottintesi. Viene utilizzato soprattutto per aiutare l'altro a vedere collegamenti che non aveva ancora espresso chiaramente.
3. Riflessione a Due Facce
Si utilizza quando l'interlocutore esprime ambivalenza (es. "Voglio cambiare lavoro, ma ho paura di perdere la stabilità"). Si mettono a confronto i due aspetti del dilemma senza prendere posizione, restituendo la complessità del conflitto interno senza giudicare.
4. Uso delle Metafore
Trasformare un concetto astratto in un'immagine concreta (es. "Mi sento come una barca in mezzo alla tempesta").
Una metafora spesso arriva dove le parole tecniche falliscono, perché attiva l'immaginazione e l'emozione.
5. Il Riassunto
Si sono affrontati tre tipi di riassunto grazie a i quali si può evolvere la situazione d’impasse valorizzando i passi e le vittorie che i clienti hanno raggiunto, al fine di rafforzare la loro abilità nel prendere accordi condivisi, nel superare le difficoltà e nell'essere genitori insieme.
6. Il Silenzio
Spesso sottovalutato, il silenzio è uno degli strumenti più potenti. Non è un vuoto da riempire, ma uno spazio di ascolto. Lasciando all'altro il tempo di elaborare ciò che ha appena detto o di trovare il coraggio di dire qualcosa di difficile. Il silenzio "accogliente" comunica che non abbiamo fretta di giudicare.
C’è un momento preciso in cui il conflitto cambia natura.
Non è quando si alza la voce.
Non è nemmeno quando le posizioni si irrigidiscono.
È quando le persone smettono di cercarsi.
Questa settimana, durante un incontro, una persona mi ha detto: “Non stiamo più litigando… abbiamo smesso di parlare.” Ecco, quello è un passaggio delicato. Perché il conflitto, a quel punto, non è più evidente. Ma è già più difficile da affrontare.
Nel lavoro tra diritto e mediazione, questo passaggio è molto frequente. All’inizio c’è un problema. Poi ci sono due posizioni. Poi, lentamente, il problema scompare… E resta solo la distanza.
Nella pratica educativa e nella mediazione familiare, il conflitto raramente arriva all’improvviso, si manifesta nelle piccole cose quotidiane: un silenzio più lungo del solito, una risposta evitata, un gesto frainteso.
Sono segnali leggeri, ma non irrilevanti.
Quando il conflitto non trova spazio per essere espresso, tende a spostarsi altrove: nei comportamenti, nelle tensioni, nelle distanze.
Per questo diventa fondamentale intercettarlo prima che diventi rottura.
Ti è mai capitato di trovarti davanti a un conflitto che non faceva più rumore… ma era già profondo?
Se ti va, puoi rispondere a questa mail.
Le esperienze che arrivano diventano spesso occasione di riflessione condivisa.
Un’occasione per approfondire questi temi sarà al convegno che si terrà a Parma il prossimo mese:
Networking e mediazione: strumento per il futuro
Mediazione, collaborazione e competenze interdisciplinari nella gestione dei conflitti contemporanei
Martedì 21 aprile 2026
Ore 15.00 – 19.00
Sala Bonicelli – Parma
Sarà un momento di confronto tra professioni diverse — giuridiche, sociali e psicologiche —
per approfondire insieme il ruolo della mediazione nei contesti familiari e organizzativi.
Per informazioni e partecipazione:
e-mail dirittorovesciomediazione@gmail.com
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Un saluto,
Donatella Bussolati
Avvocato cassazionista – Mediatrice familiare
Sara Zocchi
Formatrice – Mediatrice familiare, scolastica ed aziendale
Presidente Associazione Diritto e Rovescio
Dott.ssa Sara Zocchi & Avv. Donatella Bussolati
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