3 newsletters
Condividi:
Costruire ponti tra genitori, professionisti e clienti
Spesso pensiamo che comunicare significhi semplicemente "parlare", ma la vera sfida risiede nel farsi comprendere e, soprattutto, nel creare uno spazio sicuro affinché l'altro possa esprimersi senza timore.
Che tu sia un professionista che desidera affinare il rapporto con i propri clienti o un genitore alle prese con le sfide educative il segreto è uno solo: la comunicazione funzionale.
Superare gli ostacoli: I blocchi di Thomas Gordon
Quante volte, con le migliori intenzioni, abbiamo interrotto un discorso dando un consiglio non richiesto o giudicando? Thomas Gordon ha identificato alcuni blocchi comunicativi che agiscono come barriere invalicabili. I più comuni includerebbero:
Ordinare o esigere: "Smettila di urlare e ascoltami!"
Minacciare: "Se non fai così, ci saranno conseguenze."
Inquisire: "Perché l'hai fatto? Di chi è la colpa?"
Perché evitarli? Questi schemi attivano meccanismi di difesa. Il cliente si chiude, il figlio si ribella, l'altro genitore se ne va. La comunicazione si interrompe perché l'altro non si sente accolto, ma sotto esame.
Insieme abbiamo iniziato a conoscere alcuni Strumenti Analogici: il potere dell'immagine e del simbolo.
Quando le parole non bastano o sono troppo "pesanti", entrano in gioco gli strumenti analogici. Nel mio approccio, utilizzo metodologie che attivano la parte emotiva e creativa:
Le carte Dixit: Non sono semplici illustrazioni, ma finestre sul mondo interiore. Chiedere a un genitore o a un cliente di scegliere una carta che rappresenti il proprio stato d'animo permette di bypassare le barriere razionali. L'immagine diventa il ponte per dire ciò che è indicibile.
Il Blasone: Uno strumento simbolico straordinario per lavorare sull'identità e sui valori. Costruire il proprio "stemma" (personale o familiare) aiuta a mettere a fuoco i punti di forza e la visione comune, trasformando il conflitto in una ricerca di radici condivise.
La Mediazione Familiare non è solo gestione del conflitto, è una vera e propria scuola di evoluzione comunicativa. Il mediatore agisce come un facilitatore che:
Disinnesca l'escalation: Impedisce che i blocchi di Gordon dominino la stanza, promuove l'ascolto attivo, insegna a riformulare il pensiero dell'altro prima di rispondere.
Valorizza il "Noi": Sposta il focus dalla colpa individuale alla soluzione comune.
"La comunicazione funzionale non cerca chi ha ragione, ma come possiamo trovare soluzioni creative funzionali per tornare ad essere genitori insieme”
Dott.ssa Sara Zocchi
Commenti
Condividi la tua esperienza. I commenti sono moderati prima della pubblicazione.
Caricamento commenti...